Anche l' USD DRAPIA, sintesi di di 5 frazioni in un territorio vastissimo che si affaccia sulla bellissima perla del Mediterraneo Tropea.
Proprio a Tropea Domenica scorsa l'Usd Drapia (stadio del Sole), ha esordito contro i ragazzi dello Spilinga in una partita finita 0:0, da segnalare l'ottima prestazione del portiere e del veterano "Mimmo Naso" in forma smagliante, nonostante una cariera con numerosi infortuni, si conferma sempre un vero e proprio mastino del centrocampo.
Purtroppo la squadra al momento è priva del campo di gioco, nonostante sul territorio ( S Angelo) si trova una struttura tra le più grandi della provincia, e nonostante i numerosi interventi rimane abbandonato. Anche se si stanno facendo enormi sacrifici per Giocare a Caria, così da avere il supporto dei tifosi locali, che scalpitano, perché il calcio agonistico a Drapia è dintorni manca da tanto tempo.
Auguriamo agli amici di Drapia, di trovare al più presto l'abbraccio dei propri tifosi e una struttura confortevole dove poter portare avanti il progetto.
Dopo anni di anonimato, il Poro ritorna protagonista nello sport dilettantistico locale.
Oltre alla protagonista indiscussa Rombiolese che milita nel campionato di promozione, Capo Vaticano (prima Categoria) Pernocari e Zungri (Seconda Categoria), è il torneo di terza categoria a esprimere un quartetto di squadre che completa la rappresentanza del territorio del Poro. Spilinga, Joppolo, Drapia e Filandari sono tutte new entry nel "Pallone" locale post Pandemia.
In un comprensorio che offre pochi divertimenti il Calcio è uno sfogo per ragazzi e anche per qualche vecchia gloria del passato, in strutture sportive al limite della decenza, gli "eroi" del calcio locale si confrontano fino all'ultimo Minuto, tra le urla e imprecazioni pittoresche di tifosi agguerriti.
Tra le nobili decadute del Calcio locale, con una voglia matta di ritornare protagonista c'è La Polisportiva Spilinga, che torna dopo anni di inattività. la squadra di mister Godano all'esordio in trasferta, ha pareggiato contro il Drapia, anch'esso costretto a giocare la gara Casalinga in trasferta (Tropea stadio del Sole), Spilinga che avrebbe meritato la vittoria, ma il portiere del Drapia a detto più volte no, con una serie di grandi interventi.
Soddisfazione quindi in casa Spilinga, che ha visto una squadra vivace e propositiva, il tempo darà ulteriori risposte sulle ambizioni di questa compagine, che schiera anche due "Nonnetti" del calcio Locale, Petracca e Merenda capitano storico.
Ottimo esordio del Filandari, che batte con un perentorio 1-5 il Francica. le 2 squadre militano nel Campionato provinciale di terza Categoria girone "D" Vibo valentia .
La partita è stata dominata dai ragazzi di mister Ferla per lunghi tratti, e già nel primo tempo la pratica Francica è sembrata ampiamente chiusa con merito.
I marcatori del Filandari, Borello, Rotella, Spasari, Guerrera, Maccarone.
Domenica 21 Novembre il Filandari riabbraccerà i propri tifosi dopo due anni di inattività, nella gara Casalinga contro Asd Joppolo.
Percorrendo la provinciale 17 in direzione Tropea, inoltrandoci nella parte destra del "Poro" tra i confini dei Comuni Zungri e Filandari incastonato nelle grandi vallate frastagliate, dove il verde delle querce secolari si alterna a ripidi dirupi di pietra bianca calcarea, a fare da cornice vecchi fabbricati Rurali "Pagghiaru" dove ancora in alcuni di questi i pastori producono il Famoso Pecorino locale e delle buonissime ricotte calde, da mangiare al momento.
Percorrendo queste Stradine che alternano i territori di Filandari e Zungri, si arriva in un'ampia conca "Fossa di Paulina", con uno scenario simile a quello delle Serre
Calabresi, tra le pinete e le casette con le apposite aree Picnic si trova un Laghetto Artificiale, che fa da cornice a un panorama eccezionale in tutte le stagioni, con una miriade di colori e profumi, capita spesso anche di imbattersi nella stagione migratoria dove decine di anatre selvatiche , scelgono il bacino del "Sirigò" per sostare e riposarsi.
Riposarsi, come le persone che scelgono il Laghetto del Sirigo per passare un giorno al contatto con la natura, passeggiare respirare aria pulita , o fare una semplice scampagnata con la Famiglia, a pochi Minuti dalla Città di Vibo, o Dalla perla del tirreno Tropea .
Circondato Dalla Storia e dalle Legende.
A pochissimi minuti da laghetto, sorge "L'Insediamento Rupestre delle Grotte di Zungri" mentre dalla parte opposta , si può visitare l'antica villa Romana "Grotta Trisulina", e l'antica "Mesiano Vecchia", sempre nelle vicinanze è anche possibile visitare un'altra grotta misteriosa quella di "S Cristina " .
Un vero e proprio patrimonio storico/naturalistico , che legato alla nostre antiche tradizioni, potrebbe essere un volano importante per diverse attività turistiche, che coniugato con le attività costiere legate al turismo Balneare, potrebbe offrire (specialmente nelle bassa stagione) una importante attrattiva verso le nuove forme di turismo Naturalistico, come percorsi di trekking o ciclovie, o di percorsi del gusto e delle maestranze locali dei vecchi mestieri..
Sono ormai sette anni, dall'approvazione della legge Delrio, che i cittadini non possono votare direttamente i loro rappresentanti e che continua l'inganno che vuole la Provincia , che conserva funzioni amministrative delicate e importantissime per i cittadini , dalla manutenzione stradale (900 chilometri di strade nel Vibonese), a quella dell'edilizia scolastica Superiore, un serbatoio (negli scorsi anni), di malaffare e di spreco del denaro Pubblico.
Però, nessuno ricorda che attualmente, i Consiglieri provinciali, essendo anche stata eliminata la figura istituzionale degli assessori , non percepiscono alcuna indenità, svolgono il proprio ruolo solo per spirito di servizio alla comunità, non hanno alcun benefit, nessuna auto blu o autista, non hanno la possibilità di avvalersi di figure professionali di staff o di supporto. Nulla. Lavorano nel Deserto, rimettendoci Tempo e soldi.
Alle Provincie, veri enti di prossimità, sono state tolte tutte le risorse finanziarie ma si continua a chiedere di manutenere le strade, i ponti, e Viadotti, le scuole superiori, i fiumi e i boschi, tutto da sistemare e tenere in ordine e in sicurezza.
Giusto per non spaventare nessuno e per iniziare una contro-narrazione che restituisca agli amministratori Provinciali dignità e giustizia ho pensato di scrivere un decalogo affinchè si prenda coscienza del lavoro di questi veri e propri servitori del territorio, che ancora vengono collocati nell'immaginario collettivo, come una casta con ricche retribuzioni e chissà quali poteri decisionali.
Il Consigliere Provinciale non percepisce rimborsi o indennità o gettoni di presenza ;
Il Consigliere Provinciale viene "a Lavoro" con mezzi e risorse proprie;
Il Consigliere Provinciale non ha e non può nominare uno staff o portaborse ;
Il Consigliere Provinciale dura solo 2 anni;
IL consigliere Provinciale non può in nessun caso sfiduciare il Presidente e per tanto aumentare il suo peso contrattuale;
Il Consigliere Provinciale non ha una Scheda Telefonica di servizio;
Il Consigliere Provinciale non ha orari di lavoro: è sempre in servizio ;
Il Consigliere Provinciale decade se non è più un Sindaco un consigliere comunale;
A conti fatti, bisogna essere dei veri e propri servitori del territorio, visto che il povero Consigliere Provinciale Rimane Figlio di un dio minore, vittima di una riforma catastrofica verso l'ente più vicino ai territori "La Provincia"
In controtendenza con le richieste degli altri colleghi Sindaci , Chiusura totale.
Con una comunicazione a sorpresa e in controtendenza con i colleghi Sindaci del Vibonese, Il Sindaco Mazzeo visto gli ultimi risultati dei test Antigenici ( che devono essere confermati dai test molecolari ), che evidenziano una diffusione maggiore del virus in questi giorni, Il Sindaco ha deciso attraverso l'emissione di un'ordinanza, valida dal 18/11/2020 al 28/11/2020 nella quale si prevede:
Chiusura dei Cimiteri
Sospensione di tutte le funzioni religiose ( incluse i funerali e le sante messe),
La chiusura Anticipata alle 18:00 degli esercizi di generi alimentari di prima necessità
la chiusura degli esercizi commerciali e di servizi, (Bar, Pasticceria, Fiorai ecc..) anche da asporto
limitazione di ogni forma di attività motoria, anche all'aperto ed in forma individuale .
Il momento storico che stiamo vivendo richiede uno sforzo, anche economico, che dobbiamo caricarci tutti sulle spalle, non è il momento delle critiche come non è il momento di adittare il dito nei confronti di nessuno.
abbiamo dimostrato di saper affrontare le situazioni più critiche uscendone sempre a testa alta.
Una delle più celebri canzoni patriottiche Italiane, candidata a Inno Nazionale
Di Artusa Francesco:
Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti! " il Piave mormorava,
Calmo è Placido, al passaggio
dei primi fanti, il 24 Maggio;
l'esercito marciava
per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera....
S'udiva intanto delle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.
Era un presaggio dolce e lusinghiero,
il Piave mormorò:
Non passa Lo Straniero
La celebre canzone del Piave venne composta nel Giugno 1918 da Ermete Giovanni Gaeta per sollevare il morale delle truppe Italiane che combattevano gli Austriaci durante la Prim Guerra mondiale.
Dopo la sconfitta di Caporetto, proprio sul Piave gli Austriaci avevano sferrato il duro attacco che aveva dato inizio alla battaglia del solstizio. La piena del Fiume, però, aveva arrestato l'esercito nemico permettendo alle truppe Italiane di organizzare la resistenza.
I l maestro Gaeta, noto con lo pseudonimo E.A Mario, scrisse allora quella che oggi una della maggiori canzoni Patriottiche Italiane.
La prima Strofa fa riferimento alla Prima, silenziosa marcia delle truppa Italiane per sferrare L'attacco contro l'esercito Austriaco nel 1915, il Regno D'Italia, infatti, dopo le radiose giornate di Maggio aveva dichiarato guerra all'Austria, entrando ufficialmente nelle prima guerra Mondiale.
La canzone del Piave, nota anche come leggenda del Piave, ebbe un successo immediato. il Generale Armando Diaz si complimento direttamente con l'autore per l'effetto positivo che aveva avuto sulle truppe. << La vostra leggenda del Piave al fronte è più di un generale!>> scrisse Diaz a Gaeta.
La guerra fini, ma la funzione della Canzone del Piave non si esaurì. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, essa fu adottata per qualche mese come inno Nazionale per sostituire la Marcia Reale, che fu però poi reintrodotta dopo la liberazione di Roma. Come è noto, quando venne scelto l'inno di Mameli (il canto degli Italiani), questo doveva essere provvisorio, e proprio la canzone del Piave doveva essere candidata a sostituirlo come inno definitivo.
Questo Cambiamento non è avvenuto, ma solo nel 2017 l'inno di Mameli è diventato l' inno Nazionale ufficiale Italiano